Mercato immobiliare in crescita

Mercato immobiliare in crescita

Nel primo semestre 2016, le quotazioni delle abitazioni in Italia sono diminuite dello 0,9% nelle grandi città, dell’1,3% nell’hinterland delle grandi città e dell’1,5% nei capoluoghi di provincia. Se si esclude Genova, che ha segnalato ancora una perdita di valore del -5,5%, tutte le altre grandi città hanno registrato leggere contrazioni e, per la prima volta, lievi aumenti: Bologna, Firenze e Verona chiudono il semestre con un segno positivo. Milano chiude con -0,1%, Roma con -1%. Ancora una volta nelle grandi città le zone centrali hanno ottenuto risultati migliori rispetto a quelle periferiche e semicentrali.

I capoluoghi di provincia registrano un calo dei prezzi dell’1,5% mentre i comuni dell’hinterland delle grandi città attestano un netto miglioramento rispetto al semestre precedente con una contrazione dell’ 1,3%. L’analisi per aree geografiche evidenzia un maggiore calo dei valori immobiliari al Nord con -1,7%,  a seguire il Centro con -1,4% ed il Sud con -1,2% .

L’analisi della domanda nelle grandi città registra una prevalenza di trilocali (40,6%), seguiti dai quattro locali con il 23,9%. Per i trilocali si registra un lieve aumento della concentrazione rispetto a gennaio. La disponibilità di spesa segnala un incremento sulle fasce più basse, fino a 169 mila euro. La combinazione di questi due elementi supporta l’ipotesi di prezzi ancora in lieve ribasso nei prossimi mesi. Il trilocale è anche quello più offerto (34%), seguito dai quattro locali (24,1%), sia nei capoluoghi di regione che in provincia.

Nelle grandi città occorrono in media 159 giorni per vendere un immobile, nei capoluoghi di provincia 170 giorni e nell’hinterland delle grandi città 180 giorni.

Il 76,5% delle compravendite realizzate attraverso le agenzie del Gruppo ha interessato l’abitazione principale, il 16,7% la casa ad uso investimento ed il 6,8% la casa vacanza. La qualità immobiliare continua a premiare, soprattutto per coloro che hanno acquistato la prima casa: un lieve aumento dei prezzi quasi sempre è stato determinato dal volersi assicurare un immobile con caratteristiche qualitative medio-alte. Continuano a restare a lungo sul mercato gli immobili che non incontrano il favore degli acquirenti (piani alti senza ascensore, piani terra). Il peso delle spese condominiali riveste un’importanza sempre maggiore nella valutazione dell’acquisto.

I prezzi immobiliari diminuiti ed i mutui convenienti potrebbero dare un’ulteriore spinta alle compravendite nei prossimi mesi, senza dimenticare però che la situazione economica ancora debole potrebbe incidere su una possibile ripresa che sembra ormai imminente. Le previsioni Tecnocasa vedono ancora prezzi in calo, tra -2% e 0%, per l’anno in corso ed in leggero aumento per il 2017.

Rispetto al secondo semestre 2015 nel primo semestre del 2016 i canoni di locazione delle grandi città sono in aumento: +0,7% per i monolocali ed i bilocali e +0,8% per i trilocali. Su tutte le tipologie per la prima volta si vede un segnale positivo, attribuibile prevalentemente ad una diminuzione dell’offerta immobiliare e ad una migliore qualità della stessa. Abbastanza invariata la distribuzione della motivazione della ricerca della casa in affitto: il 61,1% cerca la casa principale, il 35% lo fa per motivi legati al lavoro e il 3,9% per motivi legati allo studio. Quello che è cambiato sensibilmente col tempo è l’utilizzo del canone concordato che si è attestato intorno al 22,9%, riscuotendo sempre più consensi tra proprietari ed inquilini.